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covegno verde pubblico pitoia

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Il verde pubblico è una grande opera, di interesse collettivo. Ha forti connessioni sull'aspetto e sulla bellezza delle città e del territorio urbano e delle aree peri urbane. Contribuisce fortemente a mitigare gli aspetti negativi derivati dalla vita quotidiana, basti pensare che le piante producano ossigeno, hanno la capacità di ridurre l'effetto serra, immagazzinando l'anidrite carbonica dell'aria in biomassa (legna) e, non meno importante, combattono le polveri sottili importante elemento dell'inquinamento.

Il verde pubblico è paesaggio e benessere per i cittadini. Questo tema è importante ed è all'attenzione del convegno “verde pubblico: benessere per i cittadini, opportunità per il vivaismo”, organizzato da Confagricoltura a Pistoia per lunedì 4 maggio, alle ore 9, presso il palazzo comunale in piazza duomo. Al convegno partecipano il Presidente di Confagricoltura dr. Federico Vecchioni, il paesaggista prof. Biagio Guccione, il presidente di Assoverde dr. Miro Siccardi ed il dr. Gianpaolo Barbariol dell'Associazione nazionale direttori e tecnicipubblici giardini. La relazione introduttiva viene eseguita dal p.a. Francesco Mati Vicepresidente di Confagricoltura Pistoia, mentre i Lavori della mattinata sono Moderati dal dr. Edoardo Chiti Presidente di Confagricoltura Pistoia. Ai lavori sono stati invitati il Sindaco di Pistoia dr. Renzo Berti, il Presidente della Provincia di Pistoia dr. Gianfranco Venturi, il Presidente del Distretto vivaistico cav. Vannino Vannucci, il Presidente di Confagricoltura Toscana dr. Federigo Federighi, la Regione Toscana ed il Ministero delle infrastrutture.

Confagricoltura vuole fare il punto sulla situazione del verde pubblico italiano e mettere in evidenza che una buona gestione di questo patrimonio, migliora e moltiplica gli effetti positivi delle piante.

Lo stato del verde pubblico italiano è disomogeneo, vecchio e molto spesso pericoloso, in genere realizzato e curato con scarsi mezzi; questo testimonia lo scarso interesse politico all'arredo verde, o, perlomeno nettamente inferiore ad altri elementi, come lampioni, fontane od altro, anche se molto costi e non producano effetti multifunzionali tipici delle piante.

Quindi non basta solo avere un parco verde. Occorre mantenerlo in perfetta armonia per ottenere benessere, tutela del paesaggio, economia e sicurezza. Sembra un paradosso, ma dobbiamo parlare anche di sicurezza. Infatti sono frequenti fenomeni di alberi o rami caduti, provocando incidenti anche gravi.

Tutto questo mette in evidenza la necessità di una revisione dell'attuale gestione del verde pubblico, che potrebbe creare anche nuovi posti di lavoro e mettere in moto un nuovo volano economico, importante in un periodo di crisi economica come quella che stiamo vivendo.

Il vivaismo svolge un ruolo importantissimo per un verde pubblico di qualità; ha la capacità di accentuare ed ampliare gli effetti positivi dello stesso.

Il vivaismo italiano sta producendo molto per i paesi europei e, non solo, andando oltre ai paesi comunitari. Anche se in Italia abbiamo il fior fiore del vivaismo e Pistoia è leader in questo comparto, assistiamo, in termini percentuali, ad una maggior attenzione al verde pubblico nei paesi oltre confine.

Il vivaismo non è in crisi, ma risente della crisi economica finanziaria globale, che si ripercuote su tutti i settori.

Non tutte le piante vivaistiche sul mercato hanno le caratteristiche necessarie per costruire o mantenere un verde pubblico di qualità. Il vivaismo italiano, di cui quello pistoiese è leader, è in grado di offrire produzioni di qualità, indispensabili per una moderna gestione del verde pubblico.

L'attività di produzione di piante ornamentali da un grosso contributo economico alla comunità, sia direttamente, che indirettamente tramite l'indotto che che alimenta.

Questa attività agricola specializzata è stata, in passato, ampiamente contestata sul fronte dell'inquinamento e sulla sicurezza, con affermazioni mai supportate da dati. La ricerca mirata di Enti Pubblici, come l'Agenzia per la protezione ambientale e l'Azienda di prevenzione e sicurezza sanitaria, hanno smentito con dati certi le suddette affermazioni.

Il vivaismo è in grado di contribuire allo sviluppo dell'economia e di creare tanti nuovi posti di lavoro. Occorre però da parte delle istituzioni la piena conoscenza del comparto e del concetto che il paesaggio agrario, come è sempre stato, è in continua evoluzione.

Per fare un esempio, Pistoia deve molto al vivaismo, sia in termini economici, sia ambientali, sia paesaggisti e sia in benessere. Infatti i dati elaborati dagli enti pubblici, in particolare quegli sopra indicati, testimoniamo che un attività industriale avrebbe avuto un impatto maggiore sull'area interessata dal vivaismo pistoiese.

Confagricoltura invita le istituzioni ad un a riflessione per migliorare il benessere dei cittadini e credere nel settore come uno strumento strategico per superare la crisi.